martedì 11 settembre 2012
domenica 9 settembre 2012
Referendum di Lamon, grazie alla Lega Nord andrà al voto a Roma
Pronti alla sfida Lamon, adesso le carte vanno
al vedo. Se alla Camera il nostro Capogruppo Paolo Dozzo è pronto al voto sul
referendum di Lamon dove la Lega Nord
voterà a favore del passaggio nel pieno rispetto della volontà popolare, per la
stessa ragione sono convinto che le forze politiche dovranno rispettare l’esito
delle richieste dei lamonesi.
Avevamo preannunciato che la
Lega Nord avrebbe rispettato e perseguito
le volontà dei referendum secessionisti, questa ne è la riprova, ma adesso
l’ultima partita è Roma e si preannuncia la più difficile.
E’ grazie al mio Movimento che ha sempre
creduto nello strumento dei referendum se oggi si potrà finalmente
calendarizzare il tanto atteso voto su Lamon, non reputo infatti eticamente
corretto che una popolazione si esprima in un referendum e rimanga poi orfana
della decisione definitiva, e per la stessa ragione mi pare siano stati già
troppi gli anni che hanno tenuto sulla graticola i cittadini in attesa di un
voto a Roma.
Dal 2005 la
Lega Nord ha sempre seguito questa partita,
partendo dal voto tanto discusso in Regione Veneto dove lo stesso Presidente di
allora, Giancarlo Galan (Pdl), si oppose duramente contro chi sosteneva il rispetto
dell’esito referendario, ma la Lega Nord , senza
tanti problemi, mise al voto e ne uscì un Sì tanto atteso girando la palla a
Roma che entro breve, sempre grazie alla Lega, porterà il caso in aula.
Quella su Lamon è stata una sfida anche per la
segreteria provinciale della Lega Nord di Belluno, è infatti da quando sono
segretario che ho sempre sostenuto e mi sono sempre battuto perché i referendum
secessionisti trovassero risposta nelle istituzioni e questo mi ha portato in
più sedi, come nel congresso federale di giugno, a ricordare non solo il caso
Lamon ma anche gli altri comuni, da Sovramonte, Sappada, fino a Cortina.
Mi auguro che tutti, a prescindere dagli
schieramenti, votino il passaggio in Camera nel pieno rispetto della volontà di
quel referendum che nel 30 e 31 ottobre del 2005 vide oltre duemilatrecento
lamonesi chiedere il distacco dal veneto e l’annessione al trentino; non solo
un cambio di confini ma un speranza di credere in un futuro migliore.
Diego Vello
Segretario Provinciale
Liga Veneta Lega Nord Belluno
venerdì 7 settembre 2012
Diefendo i 40 anni di autonomia di Bolzano e non chi li critica
Considero la critiche rivolte da Dario
Bond al Presidente della Repubblica Napolitano incoerenti con quanto
sottoscritto anche da lui il giorno 31 settembre nell'assemblea dei
sindaci del Bellunese.
Non possiamo essere autonomisti solo per opportunità momentanea e criticare Napolitano perché partecipa all'anniversario dell'autonomia del Trentino e del Sud Tirolo, sono invece del parere che come il Presidente della Repubblica apprezza i festeggiamenti di un risultato di autodeterminazione debba, per la stessa ragione, comprendere le nostre necessità territoriali e concederci pari diritti e autonomia.
Sono convinto che gli stessi esponenti
del Pdl, prima di criticare apertamente il Capo dello Stato su questo
tema, dovrebbero attaccare i loro stessi esponenti che continuano a
sostenere un Governo Monti oramai diventato famoso non solo per
l'aumento delle tasse ma anche per aver affossato il federalismo.
Prima di negare i diritti di autonomia ai vicini Sud Tirolesi
cercherei di farne un modello da copiare anche nel bellunese.
Non sono qui a fare il difensore di
Giorgio Napolitano, che per altro è uno dei fautori
dell'insediamento del Governo Monti, ma reputo che l'occasione dei 40
anni di autonomia dell'Alto Adige dovrebbero essere riletti sotto una
visione propositiva per il futuro anche di casa nostra.
Non ho mai negato l'autonomia di quelle popolazioni che con convinzione e determinazione sono riuscite ad ottenerla e le ammiro per il risultato; reputo invece che anche gli stessi bellunesi e in primis i politici dovrebbero trovare la giusta ricetta condita da determinazione per far ottenere pure a noi una ragionevole autodeterminazione territoriale.
Al Capo dello Stato che verrà dopo Napolitano auguro di poter passare un domani anche in Provincia di Belluno per festeggiare la ricorrenza della nostra autonomia, chi invece ha altre idee se ne potrà stare comodamente a casa.
Diego Vello
Segretario Provinciale
Liga Veneta Lega Nord Belluno
martedì 4 settembre 2012
Eletto il nuovo segretario della Circoscrizione Feltrina
Nel
corso del Congresso di Circoscizione Feltrina riunitosi ieri sera alle ore 20.30 nei locali del ristorante La Casona di Feltre, l'assemblea dei
Militanti della Lega Nord del territorio comprensivo di tutte le
sezioni del movimento dell'area del feltrino, ha eletto con
maggioranza di voti il nuovo segretario Flavio Devetag.
Lo
stesso guiderà per due anni la direzione della circoscrizione e come
da suo programma avrà il compito di rinnovarla e di rilanciare
l'azione del movimento in tutti i suoi comuni. La Lega, è stato
ribadito dallo stesso, è l'unico movimento che persegue gli
interessi del Nord e della sua gente, specialmente nel territorio
feltrino il lavoro dovrà essere mirato a riprendere consenso tra la
gente ridando vigore all'azione della Lega Nord.
Il
segretario Provinciale, che ha presieduto i lavori, ha ribadito la
necessità di rispettare la volontà dei vari movimenti referendari
presenti sul territorio feltrino e il conseguente appoggio per
l'indizione del referendum del Comune di Feltre discusso in questi
giorni . Per lo stesso principio la linea del movimento ribadisce il
rispetto della volontà popolare qualsiasi esso sia l'esito di queste
consultazioni.
Dalla
segreteria provinciale della Liga Veneta Lega Nord Belluno un augurio
di buon lavoro.
sabato 1 settembre 2012
Condivido la posizione dei sindaci bellunesi
Ritengo che la posizione espressa dalla
maggioranza dei sindaci del nostro territorio bellunese, a salvaguardia della
provincia, sia condivisibile e dimostra un senso di unità territoriale che è
riuscito a superare divisioni politiche a volte divergenti.
Quanto deciso dall’assemblea è in linea con la
posizione della Lega Nord e con quanto già da me espresso in sede di congresso
federale con la presentazione della mozione a difesa delle province montane e
del riconoscimento delle esigenze di specificità e autonomia delle stesse.
Non occorre solo salvaguardare i confini ma è
vitale mantenere risorse e competenze che riescano a far funzionare l’ente,
evidenziata la già drammatica situazione che vive in questi anni la nostra
provincia.
Sprono i consiglieri regionali Dario Bond e
Sergio Reolon a rendere partecipi di questa iniziativa i rispettivi partiti che
in questo momento sostengono il governo a Roma, credo che come già fatto dalla
Lega Nord portando ai massimi vertici del movimento le nostre necessità
territoriali, debba essere fatto anche negli altri schieramenti. Ad ogni modo
la prossima tappa si chiama Regione Veneto e la proposta che uscirà di
riorganizzazione territoriale dovrà tener conto di quanto espresso dai sindaci
bellunesi.
Diego Vello Segretario Provinciale Liga Veneta Lega Nord Belluno
lunedì 27 agosto 2012
Difendere un territorio non è mai sbagliato
Anche oggi, a fronte di una importante riunione della Liga Veneta, come Lega Nord provinciale di Belluno abbiamo difeso la nostra terra, la nostra provincia.
Il riordino degli enti locali rischia di affossare definitivamente un'area omogenea come quella della montagna bellunese e a questo punto la classe politica non può sfilarsi rinunciando ad una battaglia per piegarsi al sistema. Sapendo che è molto difficile incunearsi in un meccanismo caotico che ha caratterizzato il Governo in questi mesi, non dobbiamo crede che Belluno come provincia rimanga solo un pezzo di storia da ricordare, è invece necessario calcare la mano in questo tema per alzare una voce.
La debolezza della politica bellunese per i suoi miseri numeri nei confronti di Roma deve vederci uniti e non deve ammettere cedimenti. Il muro che difende Belluno è roccia dolomitica , friabile e troppo debole, dobbiamo perciò farci vedere compatti sia in Regione Veneto che a Roma.
La Lega Nord in questi giorni si vede in più fronti impegnata a difesa non solo della provincia in quanto ente di primo grado ma anche per il mantenimento di funzioni amministrative in capo ad essa, non sarebbe infatti ammissibile salvare una scatola vuota . Questa è una battaglia che già ci vede in prima linea in commissione a Roma, ma nella stessa prima commissione i numeri di Pd e Pdl minano la nostra operazione (a riprova di alcuni soggetti politici che in qui a Belluno fanno un'altra voce) !
Le battaglie come sul demanio idrico e sull'urbanistica vinte in questi ultimi anni grazie anche all'apporto politico del movimento leghista sono un tangibile segno di cosa significhi per noi autonomia e delocalizzazione sempre più vicina al cittadino, ma le riforme di queste ore avallate dalla politica centralista rischiano di rendere vano lo sforzo di dieci anni di battaglia politiche.
Sappiamo che il governo con decreto rischia di distruggere ogni barricata, ma sappiamo allo stesso modo che non è etico obbligare un territorio a sparire con una legge statale e poi lanciare la patata bollente in capo alla Regione che ne deve di fatto organizzare il funerale. Quando il Pdl e il Pd parlano in provincia di Belluno di specificità e tutela della provincia siamo così convinti che a Roma come a Venezia parlino la stessa voce? Per ora i fatti parlano inversamente.
Ecco che difendere un territorio non è quindi utopia ma necessità, la difesa a volte si tramuta in sconfitta ma senza difesa si rischia di cadere da schiavi senza diritti.
Belluno è molto più di un territorio politico formato da confini amministrativi, è montagna, Dolomiti, turismo, difficoltà di ogni genere dalla neve che la batte da Nord a Sud per oltre sei mesi al problema del dissesto idrogeologico, è studenti e persone che ogni giorno devono trovare soluzione negli spostamenti sempre più difficili, è vastità di un territorio aspro e a volte difficilmente abitale, Belluno è molto di più di una semplice area da rimaneggiare.
Attendo con ansia quindi la riunione dei sindaci del 31 agosto sperando che almeno in questa battaglia "casalinga" prevalga l'interesse generale senza divisione ideologiche.
Diego Vello
Segretario Liga Veneta-Lega Nord PROVINCIA DI Belluno
Il riordino degli enti locali rischia di affossare definitivamente un'area omogenea come quella della montagna bellunese e a questo punto la classe politica non può sfilarsi rinunciando ad una battaglia per piegarsi al sistema. Sapendo che è molto difficile incunearsi in un meccanismo caotico che ha caratterizzato il Governo in questi mesi, non dobbiamo crede che Belluno come provincia rimanga solo un pezzo di storia da ricordare, è invece necessario calcare la mano in questo tema per alzare una voce.
La debolezza della politica bellunese per i suoi miseri numeri nei confronti di Roma deve vederci uniti e non deve ammettere cedimenti. Il muro che difende Belluno è roccia dolomitica , friabile e troppo debole, dobbiamo perciò farci vedere compatti sia in Regione Veneto che a Roma.
La Lega Nord in questi giorni si vede in più fronti impegnata a difesa non solo della provincia in quanto ente di primo grado ma anche per il mantenimento di funzioni amministrative in capo ad essa, non sarebbe infatti ammissibile salvare una scatola vuota . Questa è una battaglia che già ci vede in prima linea in commissione a Roma, ma nella stessa prima commissione i numeri di Pd e Pdl minano la nostra operazione (a riprova di alcuni soggetti politici che in qui a Belluno fanno un'altra voce) !
Le battaglie come sul demanio idrico e sull'urbanistica vinte in questi ultimi anni grazie anche all'apporto politico del movimento leghista sono un tangibile segno di cosa significhi per noi autonomia e delocalizzazione sempre più vicina al cittadino, ma le riforme di queste ore avallate dalla politica centralista rischiano di rendere vano lo sforzo di dieci anni di battaglia politiche.
Sappiamo che il governo con decreto rischia di distruggere ogni barricata, ma sappiamo allo stesso modo che non è etico obbligare un territorio a sparire con una legge statale e poi lanciare la patata bollente in capo alla Regione che ne deve di fatto organizzare il funerale. Quando il Pdl e il Pd parlano in provincia di Belluno di specificità e tutela della provincia siamo così convinti che a Roma come a Venezia parlino la stessa voce? Per ora i fatti parlano inversamente.
Ecco che difendere un territorio non è quindi utopia ma necessità, la difesa a volte si tramuta in sconfitta ma senza difesa si rischia di cadere da schiavi senza diritti.
Belluno è molto più di un territorio politico formato da confini amministrativi, è montagna, Dolomiti, turismo, difficoltà di ogni genere dalla neve che la batte da Nord a Sud per oltre sei mesi al problema del dissesto idrogeologico, è studenti e persone che ogni giorno devono trovare soluzione negli spostamenti sempre più difficili, è vastità di un territorio aspro e a volte difficilmente abitale, Belluno è molto di più di una semplice area da rimaneggiare.
Attendo con ansia quindi la riunione dei sindaci del 31 agosto sperando che almeno in questa battaglia "casalinga" prevalga l'interesse generale senza divisione ideologiche.
Diego Vello
Segretario Liga Veneta-Lega Nord PROVINCIA DI Belluno
martedì 24 luglio 2012
Bond critichi i suoi colleghi di partito prima di Muraro e la Lega Nord.
In risposta a Dario Bond, capogruppo Pdl in Regione Veneto.
Inutile ribadire che c’è una specificità provinciale che
vede Belluno come una realtà montana da tutelare e quindi è politicamente
inaccettabile sia la sua soppressione che il subordino a realtà di pianura, ma
le esternazioni di Dario Bond, Capogruppo del Pdl in Regione Veneto, contro il
Presidente della Provincia di Treviso Muraro sono oltremodo fuori luogo e
politicamente disoneste.
Non condivido l’unione di Treviso a Belluno ma reputo utile
mettere ordine sulla questione politica oggetto di dibattito in questi giorni
che vede la Provincia di Belluno tra quelle soppresse in quanto con popolazione
inferiore ai 350mila abitanti.
La Lega Nord è l’unico partito che si sta opponendo al
taglio scellerato del Governo agli enti locali e contestualmente è l’unico
movimento che difende l’ente provincia in questi giorni.
Sono invece i colleghi di partito di Dario Bond, del Pdl,
che a Roma appoggiano questo Governo di tecnici e votano a favore di questi
provvedimenti.
Consiglio a Bond di telefonare ad Alfano e fare il difensore
delle province all’interno del proprio partito politico invece di fare il
paladino dei Bellunesi solo tramite comunicati stampa dato che il Pdl è
complice assieme al Governo Monti della soppressione della Provincia di Belluno
e responsabile del suo commissariamento. Se il Pdl accetterà anche questa
manovra governativa Belluno sarà morta e sepolta, così come lo stesso Pdl ha
accettato in questi mesi Imu, tagli agli enti locali e aumento dell’Iva.
Diego Vello
Segretario Liga Veneta Lega Nord
Provincia di Belluno
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